ANNI ’80

Mi ero conservato nei meandri del mio computer quesa piacevole “storia” della nostra vita, di noi ragazzi che abbiamo assaporato la bellezza degli anni ’80. Quando la lessi mi sono rivisto in tutto ciò che è descritto! Non posso dirvi di più, ma solo di leggerla e provare le stesse cose che ho sentito io!

Buona Lettura!

 

Noi che ci divertivamo anche
facendo ‘Strega comanda
colore.

Noi che facevamo ‘Palla
Avvelenata’.

Noi che giocavamo regolare a
‘Ruba Bandiera’.

Noi che non mancava neanche
‘dire fare baciare
lettera testamento’.

Noi che ci sentivamo ricchi se
avevamo ‘Parco Della
Vittoria e Viale Dei Giardini’.

Noi che i pattini avevano 4
ruote e si allungavano
quando il piede cresceva.

Noi che mettevamo le carte da
gioco con le mollette
sui raggi della bicicletta.

Noi che chi lasciava la scia più
lunga nella frenata
con la bici era il più figo.

Noi che ‘se ti faccio fare un
giro con la bici nuova
non devi cambiare le marce’.

Noi che passavamo ore a cercare
i buchi sulle camere
d’aria mettendole in una
bacinella.

Noi che ci sentivamo ingegneri
quando riparavamo
quei buchi col tip-top.

Noi che il Ciao si accendeva
pedalando.

Noi che suonavamo al campanello
per chiedere se
c’era l’amico in casa.

Noi che facevamo a gara a chi
masticava più big
babol contemporaneamente.

Noi che avevamo adottato gatti e
cani randagi che
non ci hanno mai attaccato
nessuna malattia mortale
anche se dopo averli accarezzati
ci mettevamo le
dita in bocca.

Noi che quando starnutivi,
nessuno chiamava
l’ambulanza.

Noi che i termometri li
rompevamo, e le palline di
mercurio giravano per tutta
casa.

Noi che dopo la prima partita
c’era la rivincita, e
poi la bella, e poi la bella
della bella..

Noi che se passavamo la palla al
portiere coi piedi
e lui la prendeva Con le mani
non era fallo.

Noi che giocavamo a ‘Indovina
Chi?’ anche se
conoscevi tutti i personaggi a
memoria.

Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a fiori frutta
e città (e la città
con la D era sempre
Domodossola).

Noi che ci mancavano sempre
quattro figurine per
finire l’album Panini.

Noi che ci spaccavamo le dita
per giocare a
Subbuteo.

Noi che avevamo il ‘nascondiglio
segreto’ con il
‘passaggio segreto’.

Noi che giocavamo per ore a
‘Merda’ con le carte.

Noi che le cassette se le
mangiava il mangianastri,
ci toccava Riavvolgere il nastro
con la BIC.

Noi che in TV guardavamo solo i
cartoni animati.

Noi che avevamo i cartoni
animati belli.!!

Noi che litigavamo su chi fosse
più forte tra
Goldrake e Mazinga(Goldrake,
ovvio..)

Noi che guardavamo ‘La Casa
Nella Prateria’ anche se
metteva tristezza.

Noi che abbiamo raccontato 1.500
volte la
barzelletta del fantasma
formaggino.

Noi che alla messa ridevamo di
continuo. Noi che si
andava a messa se no erano
legnate.

Noi che si bigiava a messa. Noi
che ci emozionavamo
per un bacio su una guancia.

Noi che non avevamo il cellulare
per andare a
parlare in privato sul terrazzo.

Noi che i messaggini li
scrivevamo su dei pezzetti
di carta da passare al compagno.

Noi che si andava in cabina a
telefonare.

Noi che c’era la Polaroid e
aspettavi che si vedesse
la foto.

Noi che non era Natale se alla
tv non vedevamo la
pubblicità della Coca Cola con
l’albero.

Noi che le palline di natale
erano di vetro e si
rompevano.

Noi che al nostro compleanno
invitavamo tutti, ma
proprio tutti, i nostri compagni
di classe.

Noi che facevamo il gioco della
bottiglia tutti
seduti per terra.

Noi che alle feste stavamo
sempre col manico di
scopa in mano.

Noi che se guardavamo tutto il
film delle 20:30
eravamo andati a Dormire
tardissimo.

Noi che guardavamo film
dell’orrore anche se avevi
paura.

Noi che giocavamo a calcio con
le pigne.

Noi che le pigne ce le tiravamo
pure.

Noi che suonavamo ai campanelli
e poi scappavamo.

Noi che nelle foto delle gite
facevamo le corna e
eravamo sempre sorridenti.

Noi che il bagno si poteva fare
solo dopo le 4.

Noi che a scuola andavamo con
cartelle da 2
quintali.

Noi che quando a scuola c’era
l’ora di ginnastica
partivamo da casa in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da
soli, e tornavamo da
soli.

Noi che se a scuola la maestra
ti dava un ceffone,
la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra
ti metteva una nota
sul diario, a casa Era il
terrore.

Noi che le ricerche le facevamo
in biblioteca, mica
su Google.

Noi che internet non esisteva.

Noi che ‘Disastro di Cernobyl’
vuol dire che non
potevamo bere il latte alla
mattina.

Noi che compravamo le uova
sfuse, e la pizza alta un
dito, con la carta del pane che
si impregnava
d’olio.

Noi che non sapevamo cos’era la
morale, solo che era
sempre quella..fai merenda con
Girella.

Noi che si poteva star fuori in
bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non
era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano
le 4 perchè stava
per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che sapevamo che ormai era
pronta la cena perchè
c’era Happy Days.

Noi che il primo novembre era
‘Tutti i santi’, mica
Halloween!!!

Che fortuna amici!

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